“CHICCHE TOSCANE” alloggi per le vacanze in Chianti

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Zafferano delle colline Fiorentine

L'utilizzo di Zafferano in Toscana e in Italia è prevalentemente per usi gastronomici. Un tempo veniva usato come colorante ( leggi i colori delle tuniche dei monaci buddisti ecc). In altri paesi è utilizzato - una volta distillato - come profumo in quanto tra le sue proprietà è anche un afrodisiaco

Numerosi richiami storici che attestano la presenza produttiva, la commercializzazione e l’alto riconoscimento dello Zafferano delle Colline Fiorentine che veniva denominato e apprezzato a livello internazionale come “Zima  di Firenze”. Lo stesso veniva utilizzato anche come valore di scambio di merci ed utilizzato come spezia per la preparazione di piatti e pietanze prelibate. Nel Medioevo a Firenze affluivano commercianti di tutta Europa per acquistare lo zafferano del contado fiorentino lo zafferano ottenuto dagli stigmi del fiore Crocus sativus L.

Anche sul territorio dell’attuale provincia di Firenze, dunque, e non soltanto sui terreni della Valdelsa in larga parte poi passati  alla provincia di Siena, veniva praticata la coltivazione della pianta, che aveva del resto un impiego non soltanto in cucina, ma anche nella farmacopea e nella pittura. Ce ne forniscono la prova sia i contratti di mezzadria, le pratiche di mercatura, le tariffe fissate nel 1427 dagli Ufficiali del Catasto per la valutazione delle rendite agrarie dei cittadini fiorentini. Per esempio lo statuto di San Godenzo, una terra collocata a ridosso dell’Appennino, prevedeva nel 1475 che potessero essere danneggiati da persone o animali anche gli “zafferani”, oltre alle vigne, agli orti, ai grani, alle biade, ai castagneti e alle terre olivate è rimasta testimonianza per gli anni compresi tra il 1300 e il 1348, di vendite di zafferano da parte di una quarantina di capi-famiglia (i nuclei familiari erano 90, fra i quali circa 70 contadini). Questo dato fa  supporre che nei colli fiorentini, la coltivazione della pianta rivestisse una certa importanza per la popolazione locale. L’interramento dei bulbi avviene tra il 10 Agosto e il 15 di Settembre.

Con la fioritura a fine Ottobre i fiori vengono raccolti manualmente e successivamente viene eseguita la separazione degli stigmi che vengono posti ad essiccazione per essere conservati. Per ottenere un kilo di zafferano occorrono circa 120.000 fiori.

Oltre la proprietà aromatica caratteristica ed inconfondibile, lo zafferano è ricchissimo di carotenoidi, dalla funzione antiossidante, e di vitamine B1 e B2.



































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